Newsletter

 

Newsletter No2

Questa 2^newsletter del progetto TIME fornisce informazioni aggiornate sulle attività progettuali, sugli eventi nazionali organizzati in tutti i paesi coinvolti nel partenariato, nonché sui futuri eventi di disseminazione e i nuovi prodotti progettuali realizzati.

 

 

 

Conferenze nazionali per la presentazione dei risultati della ricerca sui sistemi di mediazione interculturale in UE

Un quadro generale degli ultimi eventi realizzati nei paesi che partecipano al partenariato del progetto TIME. Agli eventi hanno preso parte rappresentanti dell’amministrazione pubblica, organizzazioni non governative, giornalisti e redattori di siti che si occupano di migrazioni e mediazione interculturale. Tutti gli eventi sono stati realizzati per presentare i primi prodotti del progetto TIME: O1 - Rapporto di ricerca sulla mediazione interculturale in Europa e O2 - Descrizione di 10 buone pratiche relative alla mediazione interculturale in Europa e proposte di trasferimento.

In tutti i paesi gli eventi nazionali hanno costituito un’opportunità per discutere bisogni e criticità sul tema della mediazione interculturale.

 

In Italia

In Italia il primo evento nazionale del progetto TIME si è svolto il 28 ottobre 2015 presso il Centro cittadino per le migrazioni, l’asilo e l’integrazione sociale di Roma Capitale.

Le principali questioni relative alla mediazione interculturale emerse nel corso dell’incontro sono le seguenti:

-          La figura del mediatore interculturale racchiude due professionalità: quella dell’operatore sociale e quella dell’interprete professionista con competenze interculturali;

-          Una competenza chiave dei mediatori interculturali è quella di saper gestire i conflitti e la complessità di relazioni tra differenti gruppi etnici;

-          I principali campi di intervento del mediatore interculturale in Italia sono l’assistenza legale, la scuola e l’accesso alla salute;

-          In ambito sanitario, è importante sensibilizzare gli operatori (medici, infermieri, ecc.) sul valore della figura del mediatore interculturale, nell’interesse del paziente;

-          Il mediatore interculturale dovrebbe essere parte dello staff di un progetto o servizio e non essere utilizzato solo per interventi spot.

-          Attualmente i mediatori interculturali esprimono l’esigenza di acquisire conoscenze specifiche in tema di salute mentale per completare il proprio bagaglio di conoscenze in ambito sanitario;  

-          I fondi europei potrebbero essere utilizzati per rendere più stabile il lavoro dei mediatori interculturali;

-          E’ necessario coinvolgere gli Enti locali per realizzare un numero maggiore di progetti di inclusione sociale rivolti a migranti e rifugiati che prevedano anche servizi qualificati e professionali di mediazione interculturale.

Per maggiori informazioni e per visualizzare la gallery dell’evento clicca qui.

 

 

In Portogallo

Il 26 gennaio 2016 a Lisbona si è tenuto l’evento dal titolo “Mediation and Urban Security: the Challenges of Training”, realizzato dal Dipartimento della Polizia Municipale della capitale portoghese. Durante l’evento sono stati coinvolti numerosi rappresentanti di istituzioni locali e nazionali.

La principale conclusione emersa durante l’evento è che la mediazione interculturale ha un ruolo chiave nello sviluppo locale e nel benessere delle comunità. 

 

Per maggiori informazioni e per visualizzare la gallery dell’evento clicca qui.

 

In Polonia

La Pontificia Università – Giovanni Paolo II di Cracovia ha organizzato il 23 ottobre 2015 una conferenza nazionale nell’ambito del progetto TIME.

Nel corso dell’evento sono emersi molti spunti e suggerimenti per promuovere i risultati del progetto nelle organizzazioni che operano con i migranti. I giornalisti hanno inoltre chiesto di ricevere informazioni sul progetto TIME per utilizzarle nei loro approfondimenti in tema di immigrazione.

Per maggiori informazioni e per visualizzare la gallery dell’evento clicca qui.

 

In Belgio

In Belgio il primo evento nazionale si è svolto a Bruxelles il 30 ottobre 2015, con la partecipazione di rappresentanti di aziende e istituzioni sanitarie che collaborano con i mediatori interculturali. I partecipanti hanno suggerito che il progetto TIME tenga in considerazione i seguenti elementi:

-          L’emersione di sempre nuovi sfide poste dalle differenze culturali.

-          L’importanza di formare i mediatori interculturali sulla leadership e il networking.

-          Il contesto e i cambiamenti legati ai flussi migratori influenzano la mediazione interculturale.

 

Attività di cooperazione transnazionale in Essen

Il progetto TIME è arrivato anche a Zollverein, Essen – Germania per partecipare alla conferenza dal titolo “Education, participation, Integration- Erasmus+ and Refugees”, organizzata dall’Agenzia Nazionale tedesca per l’Europa all’interno dell’Istituto federale per la formazione professionale, che ha registrato più di 290 partecipanti provenienti da 23 paesi UE.

 

Il progetto TIME è uno dei 12 progetti finanziati dal programma Erasmus+ riguardanti l’integrazione dei migranti e selezionato come buona pratica presentata durante l’evento.

  

 

IO3 Guida relativa al profilo europeo dei mediatori interculturali e relativi risultati di apprendimento

Che cosa dovrebbe sapere, comprendere ed essere in grado di fare un mediatore interculturale?

La guida presenta in dettaglio le abilità, le competenze e le conoscneze che la ricerca ha dimostrato necessarie o auspicabili per un mediatore interculturale.

 Questa guida offre una panoramica su:

-          il profilo del Mediatore Interculturale;

-          le competenze acquisibili attraverso la formazione;

-          i risultati dell’apprendimento acquisibili attraverso la formazione.

La guida costituisce quindi un punto di riferimento per la progettazione di programmi di formazione e strumenti di valutazione efficaci, la rilevazione di eventuali deficit di competenze e delle esigenze di formazione dei Mediatori interculturali.

La guida è ora disponibile online!

 

IO4: IMfI training course – guide on training IMfI

 

Quale percorso formativo proporre a chi vuole fornire servizi efficaci di mediazione interculturale?

Il progetto TIME ha sviluppato un corso completo e strutturato per le esigenze attuali e future dei mediatori interculturali europei che operano con gli immigrati. Il corso è composto da 7 moduli formativi che possono essere combinati in modo flessibile al fine di integrare profili con differenti competenze iniziali.

La guida si compone di cinque parti:

· Contenuti del corso

· Metodologia di formazione

· Materiale formativo

· Formazione pratica

· Metodologia di valutazione

 

 

Eventi in programma e prodotti progettuali

A breve saranno disponibili:

-          i materiali relativi al corso di auto-formazione per i formatori dei mediatori interculturali (IO5);

-          le raccomandazioni per la validazione, certificazione e accreditamento dei corsi di formazione rivolti ai mediatori interculturali (IO6);

-          le informazioni sugli eventi nazionali di presentazione degli ultimi prodotti progettuali svolti durante il periodo estivo.

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